Il matrimonio in Italia è un evento che unisce antiche tradizioni e nuove tendenze, influenzato da trasformazioni sociali, aspettative moderne e dal contesto economico e demografico del Paese. Con i dati ISTAT aggiornati al 2024 e le prime stime del 2025, il quadro della nuzialità italiana rivela un settore in continua evoluzione: meno matrimoni ma più costosi, meno cerimonie religiose ma più personalizzazione, e un ruolo sempre più centrale del destination wedding. Ecco oltre 30 statistiche aggiornate sui matrimoni in Italia.
1. Nel 2024 in Italia sono stati celebrati 173.272 matrimoni (ISTAT)
Il numero dei matrimoni è calato del 5,9% rispetto al 2023, confermando un trend negativo che prosegue da oltre quarant'anni. I dati provvisori dei primi nove mesi del 2025 indicano un'ulteriore diminuzione del 5,9% rispetto allo stesso periodo del 2024.
Il tasso di nuzialità è sceso dal 3,1 per mille del 2023 al 2,9 per mille del 2024, uno dei valori più bassi mai registrati in Italia.
2. Il costo medio di un matrimonio in Italia nel 2025 è stato di 25.970 euro (DiLei)
Secondo il Rapporto sul Settore Nuziale di Matrimonio.com, la spesa media è aumentata del 9% rispetto al 2024. Il 30% delle coppie ha superato i 30.000 euro di budget complessivo, con catering e location che rappresentano la voce più consistente.
Il costo medio per invitato ha raggiunto i 238 euro, in crescita del 6% rispetto all'anno precedente.
3. L'età media al primo matrimonio è di 34,8 anni per gli uomini e 32,8 per le donne (ISTAT)
Rispetto al 2011, quando gli uomini si sposavano in media a 32,6 anni e le donne a 30,1, l'età alle prime nozze si è alzata di oltre due anni. Nel 2024 solo il 56,9% degli uomini si è sposato entro i 34 anni, contro il 63% del 2019.
Il rinvio del matrimonio è legato alla ricerca di stabilità economica e professionale, un fenomeno comune in tutta Europa.
4. Il 61,3% dei matrimoni nel 2024 è stato celebrato con rito civile (ISTAT)
I matrimoni religiosi hanno registrato un calo dell'11,4% rispetto al 2023, accentuando una tendenza in atto da tempo. Anche tra i primi matrimoni di sposi entrambi italiani, il rito civile ha superato per la prima volta il 50,2%.
Nel Mezzogiorno il rito religioso resta ancora prevalente (74%), mentre nel Nord il civile raggiunge il 58,5%.
5. Le coppie italiane hanno invitato in media 97,5 persone nel 2025 (Matrimonio.com)
Il numero medio degli invitati è cresciuto del 3% rispetto all'anno precedente. I millennial hanno invitato in media 112 ospiti, mentre la Gen Z si è spinta a 116. Le nozze italiane restano un evento di grande convivialità rispetto alla media europea.
Il 79% delle coppie ha dichiarato di dare priorità al comfort degli invitati nella scelta della location e dei servizi.
6. Il destination wedding in Italia ha generato 1,1 miliardi di euro nel 2025 (LoveNozze)
Con 16.700 matrimoni di coppie straniere (+9,8% rispetto al 2024) e oltre 3 milioni di pernottamenti, il settore ha registrato una crescita del fatturato del 19,6%. La spesa media per evento è di 67.000 euro, in aumento dell'8,9%.
Gli americani rappresentano il primo mercato con il 31,7%, seguiti dai britannici (20,7%) e dai tedeschi (7,8%).
7. L'80% delle coppie italiane convive prima di sposarsi (Marco Giacobbi)
La convivenza è ormai considerata una tappa naturale del percorso di coppia. Le libere unioni in Italia sono quasi quadruplicate dal 2000-2001 al 2023-2024, passando da circa 440.000 a oltre 1,7 milioni.
Questo dato allinea l'Italia con le tendenze diffuse nel resto d'Europa occidentale, dove la convivenza pre-matrimoniale è la norma.
8. Il tempo medio per organizzare un matrimonio è di 13 mesi (Matrimonio.com)
Il 32% delle coppie impiega tra 12 e 18 mesi per organizzare le nozze, mentre il 27% si attesta tra 9 e 12 mesi. La Gen Z richiede mediamente 15 mesi, circa due mesi in più rispetto alle altre generazioni.
La crescente personalizzazione dell'evento, dalla scelta della location ai dettagli del ricevimento, contribuisce ad allungare i tempi di preparazione.
9. Il settore wedding in Italia vale oltre 3,5 miliardi di euro all'anno (Il Mio Business Plan)
Sommando destination wedding (1,1 miliardi) e mercato domestico, il comparto nuziale italiano rappresenta una delle industrie più rilevanti del Paese. Oltre 85.000 persone lavorano nel settore tra catering, moda, fiori, fotografia e location.
Il segmento del turismo matrimoniale (destination e domestic) ha raggiunto complessivamente quasi 1,5 miliardi di euro nel 2025.
10. Nel 2024 le separazioni sono state 75.014 e i divorzi 77.364 (RTL 102.5)
Le separazioni sono calate del 9,0% e i divorzi del 3,1% rispetto al 2023. I divorzi sono diminuiti del 21,9% rispetto al picco del 2016, quando avevano raggiunto quota 99.071. Tre separazioni su quattro si concludono in maniera consensuale.
La durata media del matrimonio al momento della separazione si attesta attorno ai 15 anni.
11. I matrimoni con almeno uno sposo straniero sono stati 29.309 nel 2024 (Leggo)
Rappresentano il 16,9% del totale dei matrimoni, con un calo dell'1,4% rispetto al 2023. Le coppie miste (un italiano e uno straniero) sono state 21.002, di cui 14.961 con sposo italiano e sposa straniera.
Le nazionalità più rappresentate tra le spose straniere sono la romena (19,1%), l'ucraina (9,7%) e la brasiliana (6,1%).
12. La Campania ha il tasso di nuzialità più alto d'Italia: 5,1 per mille (Il Mio Business Plan)
Il Mezzogiorno mantiene un tasso di nuzialità di 3,2 per mille, superiore al 2,8 di Nord e Centro, ma è anche l'area con la contrazione più forte (-8,3%) nel 2024. In numeri assoluti, Lombardia, Lazio e Campania concentrano il maggior numero di matrimoni.
Le differenze territoriali riflettono sia la densità di popolazione sia le tradizioni culturali locali legate al matrimonio.
13. Il 74,8% delle coppie sceglie la separazione dei beni (Famiglia Cristiana)
Nel 2024 quasi tre coppie su quattro hanno optato per il regime di separazione dei beni, in crescita rispetto al 74,3% del 2023. Nel 1995 questa percentuale era appena del 40,9%, a dimostrazione di un profondo cambiamento culturale.
Questa scelta riflette una maggiore consapevolezza patrimoniale e l'attenzione alla tutela economica individuale.
14. I primi matrimoni nel 2024 sono stati 130.488 (Stato Quotidiano)
Il calo dei primi matrimoni (-6,7% rispetto al 2023) è più marcato rispetto al totale. Le seconde nozze rappresentano ormai il 24,7% di tutti i matrimoni, con 42.784 celebrazioni. Il 95,1% delle seconde nozze viene celebrato con rito civile.
Tra gli over 50, il 51,6% degli sposi e il 54% delle spose ha alle spalle un divorzio.
15. La Toscana è la regione più richiesta per i destination wedding (Taccuino di Viaggio)
Lago di Como, Costiera Amalfitana e Chianti sono le destinazioni iconiche più gettonate dalle coppie straniere. Le ville (26%), le dimore storiche (13,7%) e i castelli (13,2%) sono le tipologie di location preferite.
Il fenomeno si sta espandendo anche nel Sud Italia, con crescite significative in Campania, Sicilia e Puglia.
16. Il 46,8% delle coppie straniere si affida a un wedding planner (LoveNozze)
Per i destination wedding, quasi la metà delle coppie sceglie un professionista per organizzare l'evento. Nel mercato domestico italiano, invece, solo il 2% dei matrimoni utilizza i servizi di un wedding planner.
Il divario evidenzia un potenziale di crescita significativo per i professionisti del settore nel mercato interno.
17. Le unioni civili nel 2024 sono state 2.936 (ISTAT)
Le unioni tra coppie dello stesso sesso hanno registrato un calo del 2,7% rispetto al 2023. La prevalenza resta per le unioni tra uomini (54,8%). A livello nazionale si registrano 5,0 nuove unioni civili ogni 100.000 residenti.
La Lombardia guida la classifica regionale con il 21,3% del totale, seguita dal Lazio (13,2%) e dall'Emilia-Romagna (9,5%).
18. Il 62% delle coppie italiane sceglie la cerimonia religiosa (Avvenire)
Secondo il sondaggio di Matrimonio.com sulle preferenze dichiarate, il rito religioso resta la scelta più popolare (62%), seguito dal civile (31%) e dal simbolico (14%). Questo dato si discosta dalle statistiche ISTAT, che registrano i matrimoni effettivamente celebrati.
Il rito simbolico è in forte crescita, soprattutto per le cerimonie all'aperto e nelle location non convenzionali.
19. Il ricevimento assorbe il 50% del budget matrimoniale (Il Sole 24 Ore)
La metà del budget complessivo è destinata al ricevimento, seguito dall'abito da sposa (10%) e dal wedding planner (10%). L'89% delle coppie assume un fotografo professionista, l'84% un fiorista e il 53% sceglie musica dal vivo.
Il costo per invitato nel 2024 ha raggiunto i 203 euro, in aumento dell'8% rispetto al 2023.
20. Il 49% delle coppie finanzia autonomamente il proprio matrimonio (Il Sole 24 Ore)
Il risparmio personale è la fonte principale di finanziamento per le nozze, seguito dai regali di nozze (48%). Rispetto al passato, il sostegno economico delle famiglie è meno frequente.
Il 36% delle coppie supera il budget inizialmente previsto, segno che i costi reali tendono a essere più alti delle aspettative.
21. I matrimoni eco-sostenibili sono una tendenza in forte crescita (Perfect Venue)
La sensibilità ambientale spinge le coppie a scegliere inviti digitali, decorazioni biodegradabili e catering a km zero. Gli allestimenti con fiori locali e di stagione sostituiscono sempre più le importazioni floreali.
Anche in Italia crescono le richieste di abiti da sposa in tessuti riciclati e bomboniere ecologiche come piantine e prodotti artigianali.
22. Le ville sono la location preferita dal 23% delle coppie italiane (Villa Lea Eventi)
Dopo le ville, i ristoranti (21%) e gli agriturismi (15%) completano il podio delle scelte più diffuse. I castelli rappresentano il 5% delle preferenze, una nicchia esclusiva ma in crescita.
La tendenza delle location "esclusive" con possibilità di pernottamento si osserva in tutta Europa occidentale.
23. I giovani italiani fino a 35 anni che vivono ancora in famiglia sono il 63,3% (Famiglia Cristiana)
Nel 2024 la percentuale di giovani che restano nella casa dei genitori è cresciuta rispetto al 61,2% del 2012. Il fenomeno dei "bamboccioni" è una delle cause strutturali del calo dei matrimoni, legato alla difficoltà di raggiungere l'indipendenza economica.
Secondo le proiezioni, il numero di giovani adulti (25-39 anni) che vivono con i genitori aumenterà del 26% entro il 2040.
24. La luna di miele media costa 6.710 euro (Matrimonio.com)
Il 40% delle coppie spende oltre 7.000 euro per il viaggio di nozze. Il 75% degli sposi parte per la luna di miele, con le mete balneari (40%) e le città d'arte (39%) come destinazioni preferite.
L'Italia stessa è la meta preferita dal 16% delle coppie, seguita da Giappone (14%) e Stati Uniti (13%). Cresce la tendenza della "buddy moon", il viaggio di nozze con amici.
25. Il "ritardo della sposa" è una superstizione ancora seguita (Italiano con Nico)
Arrivare qualche minuto dopo rispetto all'orario stabilito è considerato di buon auspicio per la sposa. Si tratta di una tradizione tipicamente italiana che resiste al passare del tempo.
Anche il corteo nuziale con il suono del clacson rimane un'usanza radicata, soprattutto nel Centro e nel Sud Italia.
26. La serenata sotto casa della sposa è un rito ancora vivo nel Sud Italia (Italianismo)
La sera prima delle nozze, lo sposo dedica una serenata cantata sotto la finestra della futura moglie. Un rito romantico che, soprattutto nei piccoli centri del Meridione, viene ancora valorizzato e coinvolge amici e familiari.
Questa tradizione si inserisce nel più ampio contesto delle celebrazioni pre-matrimoniali che rendono unico il matrimonio italiano.
27. Il martedì e il venerdì sono considerati giorni infausti per sposarsi (Matrimonio.com)
Secondo la tradizione popolare italiana, "di Marte e di Venere non si sposa e non si parte". Questa credenza tramandata influenza tuttora la scelta della data da parte di molte coppie, che prediligono il sabato.
Anche la pioggia di riso all'uscita della cerimonia resta un simbolo di fertilità e abbondanza, sempre più affiancata da alternative biodegradabili come petali di fiori e lavanda.
28. Nel 2025 i matrimoni di coppie straniere con rito simbolico sono il 65,4% (LoveNozze)
Il rito simbolico domina tra le coppie internazionali che scelgono l'Italia, seguito dal civile (21,9%) e dal religioso (12,7%). Le unioni civili tra coppie straniere dello stesso sesso rappresentano circa 1.050 eventi nel 2025.
Per il 2026 si prevede una crescita del 5,1% del settore, con una preferenza crescente per celebrazioni intime (28%) e matrimoni distribuiti su più giorni (21,2%).
29. Il 33% delle coppie italiane si conosce tramite amici in comune (Marco Giacobbi)
Il passaparola resta il canale più diffuso per incontrare il partner, seguito dal posto di lavoro (15%) e dalle feste ed eventi (13%). Le app di incontri sono ancora marginali, con solo il 6% delle coppie che dichiara di essersi conosciuta online.
Questo dato riflette l'importanza delle reti sociali tradizionali nella cultura italiana.
30. Il domestic destination wedding ha generato 369 milioni di euro nel 2025 (Taccuino di Viaggio)
Circa 8.500 coppie italiane hanno scelto di sposarsi fuori dalla propria regione di residenza, con un budget medio di 43.400 euro a evento e il coinvolgimento di 800.000 persone. Il segmento è cresciuto del 6,5% rispetto al 2024.
Il fenomeno conferma che il "turismo matrimoniale" non riguarda solo le coppie straniere ma anche gli italiani alla ricerca di location speciali.
31. Il numero dei matrimoni in Italia si è più che dimezzato in 50 anni (Open)
Dai 373.784 matrimoni del 1975 ai 173.272 del 2024, il calo è stato drastico. Le famiglie unipersonali sono destinate ad aumentare di circa 1 milione nei prossimi vent'anni, mentre le coppie senza figli cresceranno del 10,1%.
Questi dati evidenziano una trasformazione profonda della società italiana, con nuovi modelli familiari che si affiancano al matrimonio tradizionale.
Il matrimonio in Italia continua a evolversi tra tradizione e innovazione. I numeri parlano chiaro: meno cerimonie ma più curate, costi in aumento ma anche una crescente attenzione alla personalizzazione e alla sostenibilità. Il settore del destination wedding conferma il fascino internazionale dell'Italia come meta per le nozze, mentre le coppie italiane si sposano sempre più tardi e con maggiore consapevolezza. Che si tratti di un matrimonio intimo o di una grande festa, il "sì" italiano resta un evento unico al mondo.